– 2007 –

“-Voglio qualcosa di buono…
-Non c’è più niente da mangiare.
-Voglio qualcosa di buono dalla vita.”

 

1979: l’estate dei grandi sequestri. In scena Nico l’anarchico, Beppe l’alcolizzato, Pier l’emarginato, tre teppistelli sbandati e balordi, in cerca del colpo che cambia la vita. Nel chiuso di uno squallido scantinato di una qualsiasi periferia metropolitana, progettano il rapimento di un bambino, puntando lì le carte sbagliate di un possibile riscatto, ma finiscono solo per implodere in un feroce gioco al massacro a tre e per azzerare ogni orizzonte di futuro. La disillusione, il rapporto con la loro infanzia, l’amicizia ormai tramutata in qualcos’altro e la perdita della loro innocenza, sono i temi dei loro dialoghi.

Quasi un noir, sullo sfondo storico dei violenti anni ’70, poco prima dei rampanti e ottusi anni ’80. E sull’eco allusiva del sequestro vero, nel 1979, di Dori Ghezzi e Fabrizio De André, indimenticabile musicista-poeta, autore dell’album omonimo da cui è ripreso il titolo dello spettacolo. E come le nuvole gonfie minacciano di squarciarsi in pioggia, così esplodono le anime di Nico, Beppe e Pier, perdenti nella vita e perduti dentro di sé.

 


Menzione speciale della Giuria alla 4a edizione Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” (2007)

Menzione speciale della Giuria al Premio Nuove Sensibilità del Festival Teatro Italia (2008)


 

drammaturgia e regia
Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Luca Stano

collaborazione alla regia
Alessandro Tedeschi

interpreti
Fabrizia Boffelli, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Luca Stano

 


 

costumi e organizzazione
Luisa Supino

luci
Diego Sacchi

produzione
Carrozzeria Orfeo / Questa Nave

collaborazione alla produzione
Centro RAT – Teatro dell’Acquario

con il contributo di
Fondazione Fabrizio De André