A cura di Gabriele Di Luca
25-30 Ottobre 2021 – Roma
c/o Teatro Argot Studio

Il laboratorio affronterà tutti i temi fondamentali della drammaturgia: la storia, la trama, il tema, la struttura, lo spazio, il conflitto, i personaggi, il dialogo, lo stile, il linguaggio. Ci si concentrerà, però, soprattutto, sul legame tra il personaggio drammatico e la parola desiderio, termine spesso poco frequentato in drammaturgia, ma a mio avviso centrale. La parola latina desiderio significa mancanza di stelle, ovvero la faticosa distanza tra la precarietà di ciò che siamo nel presente e qualcosa di lontano a cui aspirare e che ci spinge costantemente al raggiungimento di una finalità, di uno scopo. Il desiderio, quindi anche come attesa e angoscia, speranza e promessa di bene per il futuro. In questo senso potremmo intendere il desiderio come un paradosso: è presenza di una mancanza.

Ma c’è un altro legame tra le stelle e i desideri: entrambi indicano una direzione, una traiettoria, una tensione verso l’esterno, proprio perché il desiderio per sua natura è sempre diretto verso qualcosa al di fuori di noi stessi, si riferisce sempre a un oggetto del desiderio – umano, passionale, ideale, esistenziale, concreto – da adorare nell’attesa di possederlo. Psicoanaliticamente, inoltre, il desiderio è considerato il motore che ci spinge alla vita proprio perché è destinato a creare un ponte tra la fame della nostra interiorità e l’inafferrabilità di un mondo esterno che irrimediabilmente ci sfugge. E’ facile notare, infatti, come in alcune patologie come la depressione spesso ci si relazioni a soggetti che si sentono vuoti, persi e senza scopo proprio perché per diverse ragioni hanno smarrito l’impulso al desiderio come motore indispensabile all’evoluzione personale e della specie. Quasi a sottolineare come la capacità di desiderare sia anche un indicatore della nostra salute psico-fisica e sociale.

Nelle speranze più inconfessabili di tutti noi, quindi, il desiderio rappresenta anche un’esperienza di forza, di rinascita e di riscatto nel riuscire ad attribuire alla nostra vita un significato del tutto nuovo. Esso ci spinge con una forza inarrestabile al coraggio di guardare al futuro e ci rende spesso protagonisti e carnefici, al tempo stesso, delle nostre pulsioni più profonde: le più tenere, le più folli…

Durante il laboratorio indagheremo la connessione tra desiderio/obiettivo e personaggio, provando a costruire alcuni esseri umani e a definirne i possibili percorsi evolutivi all’interno di una storia in relazione con l’ambiente e con gli altri personaggi che la abitano. Il tutto, attraverso esercizi pratici di drammaturgia che aiutino a gettare luce su questo e su gli altri fondamenti della scrittura sopracitati. Lavoreremo inoltre (e sarà centrale nel laboratorio) sulle proposte drammaturgiche dei partecipanti: idee di partenza, dialoghi, bozze di scene e, più in generale, sulle urgenze creative degli allievi.

 

INFO E MODALITÀ D’ISCRIZIONE

Il laboratorio si svolgerà a Roma, presso il Teatro Argot Studio, e avrà la durata di 6 giorni: da lunedì 25 ottobre a sabato 30 ottobre, per un totale di circa 40 ore.

Gli orari di lavoro saranno i seguenti:
-Lunedì 25 ottobre dalle 14.30 alle 18.30;
-Da martedì a venerdì dalle 10 alle 18;
-Sabato 30 ottobre dalle 10 alle 14.30.

Verranno selezionate massimo 10 persone, alle quali potranno aggiungersi 5 uditori che avranno la possibilità di assistere a tutte le lezioni e partecipare attivamente al percorso teorico, ma non a quello pratico.

Il costo del laboratorio è di 370 euro per i partecipanti e di 140 euro per gli uditori.

Per candidarsi è necessario inviare, entro il 15 ottobre (ore 23.59), una vostra breve biografia artistica e una lettera motivazionale (massimo dieci righe) a carrozzeriaorfeo@gmail.com in cui raccontate chi siete, qual è il vostro percorso di studi e perché volete fare questo laboratorio.
Vi chiediamo inoltre di specificare nell’oggetto “laboratorio drammaturgia”

Ai partecipanti selezionati e agli uditori, contestualmente alla comunicazione dell’esito positivo, prevista entro il giorno 17 ottobre, verrà chiesto di preparare del materiale utile al lavoro insieme.

NOTA IMPORTANTE: per l’accesso al Teatro Argot Studio è obbligatorio il possesso delle certificazioni verdi Covid-19 (Green Pass), comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi) o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore).
Vi verrà inoltre richiesta la sottoscrizione all’Associazione che gestisce lo spazio, tale iscrizione è a titolo gratuito.